Surface arriva il 26 ottobre, con Windows 8. Microsoft e la spina del rapporti con gli Oem

09.08.2012 12:15

La notizia era nell'aria e del tutto prevedibile ma ora è anche ufficiale: il primo tablet a marchio Microsoft vedrà il mercato il 26 ottobre, data di rilascio di Windows 8. Lo dice il documento di riepilogo annuale che il gigante di Redmond ha inviato alla Sec, la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, alla chiusura dell'esercizio fiscale terminato il 30 giugno.

Il count down per Surface e quindi iniziato ed a proposito della sua prossima disponibilità resta da ribadire il fatto che i primi modelli in commercio saranno quelli basati su Windows RT, e quindi quelli più economici e con a bordo processori a tecnologia Arm. Per i Surface Pro, basati su architettura Intel Ivy Bridge, occorreranno ulteriori 90 giorni e si andrà quindi all'inizio del 2013.

 

Di prezzi ovviamente ancora non se ne parla (saranno resi noti a ridosso del lancio) ma da quanto dicono da Microsoft sono previsti essere competitivi con i tablet a piattaforma Arm concorrenti e con gli ultrabook. Il che significa costi all'utente finale nell'ordine dei 500-600 dollari per i Surface con Windows RT e dei mille dollari a salire per i modelli equipaggiati con Windows 8 Pro.

Nel documento di cui sopra, Microsoft affronta naturalmente le prospettive di business legate al suo nuovo sistema operativo – il cui successo, scrive la compagnia, dipende da diversi fattori, a cominciare dal come gli utenti accoglieranno la nuova interfaccia Metro – e anticipa come i costi di marketing per promuoverlo (in collaborazione con i partner Oem) saranno sostanziali e potrebbero ridurre i margini operativi della compagnia.
Che Windows 8, a bordo di Surface, sia un prodotto capace di scalfire la popolarità dell'iPad è quindi tutto da dimostrare e c'è un'altra questione che sembra preoccupare il gigante di Redmond, ben evidenziata nel documento spedito alla Sec. E cioè il rapporto con i produttori di pc partner, i cui tablet saranno in concorrenza con la tavoletta "branded" di Microsoft. Il rischio è che le varie Samsung, Acer, Asus e Lenovo potrebbero diminuire il loro impegno verso la piattaforma Windows 8 – su cui punteranno invece con decisione, per i rispettivi modelli professionali, sia Hp che Dell - e guardare maggiormente, in chiave tablet, ad Android.
Gli analisti, in proposito, hanno opinioni discordanti.

C'è chi, come Carolina Milanesi di Gartner, che vede nell'atteggiamento di Microsoft delle potenziali difficoltà per i suoi produttori partner con tutte le possibili conseguenze del caso, mentre altri, come Tom Mainelli di Idc, ritengono che lo scarso successo di vendite delle tavolette basate sul sistema operativo di Google indurrà Oem e Odm (Original equipment e design manufacturer) a supportare adeguatamente Windows 8. Per quanto possano essere irritati con Microsoft, del nuovo Windows i produttori di computer ne hanno strategicamente bisogno.